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EX ALTO FULGOR
ASSOCIAZIONE PARACADUTISTI TREVISO
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La Storia

Questo affascinante sport si divulgò particolarmente nel periodo della seconda guerra mondiale, chiamando un folto stuolo di giovani a far parte di quei reparti paracadutistici militari, le cui glorie non sono mai abbastanza ricordate. 

Numerosi trevigiani contribuirono alla costituzione delle Divisioni Paracadutistiche Folgore e Nembo e dei gloriosi reparti dell'ADRA. 

Lasciando in prezioso retaggio alla Storia le pagine scritte nel deserto di El Alamein e su tutti i campi di battaglia dai paracadutisti (molti dei quali trevigiani), veniamo a quella che fu l'attività lancistica e al riordinamento di uno sport meraviglioso, di una disciplina di interesse nazionale. 

Finita la guerra, le forse disperse si riunirono e diedero all'attività un'impronta sportiva, accomunando nella passione per questo sport i vecchi paracadustisti militari e le nuove leve.

La prima sede fu presso il locale Aeroclub, in via Barberia.

Per merito del tenente pilota paracadustista Cesare Zamuner prese così avvio nel 1949 il paracadutismo sportivo che, a differenza di quello di addestramento maggiormente legato all'esercito, viene ancor oggi praticato attivamente nella Marca e gode di una notevole popolarità.

Il 1° Corso paracadutisti civili si tenne nella Palestra Verdi a Treviso nello stesso anno.

Nel 1952 il gruppo paracadutisti di Treviso si affiliò alla FIPS ed iniziò sul campo d'aviazione di S.Giuseppe (il meglio attrezzato delle tre Venezie) una intensa attività organizzativa ove si esibirono i maggiori assi del paracadutismo italiano.

Vi furono anche dei concorrenti trevigiani che parteciparono a queste gare di ardimento, prive di premi o di rimborsi, fatte a spese proprie con grave sacrificio personale. Tra i nomi dei grandi assi che fecero rabbrividire la folal plaudente sono Cannarozzo, Micochero, Rinaldi, Milani, Solcia, Trivini. Ma a fianco di questi autentici fuoriclasse vi era una nutrita schiera di trevigiani che faceva del paracadutismo puro, rischiando la vita con mezzi inadeguati. Le manifestazioni lancistiche sul campo di S.Giuseppe si susseguirono initerrottamente dal 1950 sino ad oggi, esclusa una breve stasi dovuta alla tragica morte, per avere osato troppo, del palermitano Cannarozzo al Lido di Venezia.

Molto interesse anche le la manifestazione effettuatasi nel 1955 all'aereoporto di di S.Giuseppe con il lancio di di paracaditusti a grauppi ed esibizioni dei campioni Rinaldi e Milani in caduta libera. In questa occasione Rinaldi sperimentò la discesa libera, munito di apposite ali di seta applicate al corpo, che gli consentivano di planare imprimendo una direzione comandata.

L'attività della FIPS dura sino al 1957. In quell'anno si verificano due fatti importanti nella storia del paracadutismo trevigiano: la morte del Zamuner e il sorgere, in campo nazionale, della ANPDI, associazione d'arma, che veniva a sostituire la FIPS e soprattutto a discliplinare ed organizzare tutta l'attività paracadustistica. Treviso otteneva, per interssamento del s.ten. Paracadutista Berton Porthos (che ne divenne il primo presidente) di ospitare una sezione ANPDI nella trattoria del Giardiniere, in via Palestro e fu dedicata a Ferdinando Macchiato, l'eroico maggiore paracadutista caduta ad El Alamein. Presidente onorario fu eletto il tec. Col. Pilota medaglia d'oro Mario Rigatti.

Inizialmente gli iscritti erano una quarantina, poi, intensificandosi l'attività in virtù di una capillare propaganda si raggiunse nel 1965 la punta massima di 210 soci. Alla presidenza della sezione succedette a Berton, per un breve intervallo Renato Dal Bo, e quindi nel 1961 il cav. Adalberto Bianchin.

Nel 1964, un pubblico numeroso assistette lungo la Noalese alla coreografia “bomba” di tre paracadutisti lanciatosi da 1500 metri con candelotti fumogeni alle caviglie, i quali aprirono il paracadute a 500 metri dal suolo. La sezione trevigiana “F. Macchiato” inaugurò la sua nuova sede in Riviera S.Margherita nel settembre 1965.

Nel 1967 viene eletto Presidente Lino Tinazzi il quale fu rieletto nel 1974 e dal 1986 al 2002 e dal 2006 al 2012, frapponendo ai suoi mandati vari presidenti quali: Antonio Zanatta, Dino Steffan, Daniele Ferrari, Marco Pasin, Andrea Zanatta e Gaetano Fuser. Attualmente Presidente in carica Francesco Saoner.

Nel 1983 fu costituito il Monumento al Paracadutista posto sulla destra del varco Manzoni per volontà di Lino Tinazzi. La sezione trevigiana vanta l'organizzazione nel 1984 e nel 2013 del Raduno Nazionale e di 6 Raduni del Triveneto. Inoltre, nella sua storia, ha avuto Presidenti Onorari di grande prestigio, oltre al già citato M.O.M.V. Mario Rigati, la M.O.V.M. Enrico Reginato, par. Angelo Bordignon, M.A.V.M. Cino Boccazzi e par. Davide Marzuola, reduce della Nembo e par. Sebastiano Baron, reduce della Folgore.

 

 

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